(A Eugenio Montale)
Fratelli, sorelle, abbiamo visto molte
cose intrecciate negli ultimi giorni.
Il tappezziere grosso e barbuto ha un fratello
smilzo che odia e che tiene a comando.
Portano in casa un divano bestemmiando per le scale.
Incontro mio fratello, che odia chi lo tiene a comando
e che racconta di come il suo amico venda divani sfondati.
Nei nostri sogni bestemmie e case.
Visitiamo i parenti come Fanny e Alexander,
nell' intreccio secco di archivi fotografici, ricordi
dell'estate '70 e di problemi di millesimi e mutui;
lo zio barbuto aveva un fratello, e la sua ex lo guarda
con gli occhi di chi
rimpiange i vecchi trojaj-tutto sapeva e sa di romanzo,
come se Mr.Fato, o Mr.Dio sedesse a capotavola
decidendo chi deve accoppiarsi con chi-
pensa che tutto è vano, tutto è vano, tutto è un vano box
abitabile con divani, e dice, venite a trovarmi-
ma questo è il reale
anche per chi dice "non ci si deve sedere, nella vita,
ma ci vuole molto sedere".
Vale anche per il politico
a cui se spieghi le tue vere idee
viene un coccolone-
avrà sempre un che di riserva, un fratello,
romanzi da scrivere e imbucare.
Fuori ogni occasione si fa aspettare. Non tace.