Chi nun magna in compagnia...
Un lunone enorme come il culo della Laurito rimbalza sopra lo spiazzo paraindustriale dove giocavo da bambino. Usciamo fuori per guardarlo e per sentire il vento in arrivo. Tutto sembra un'enorme terrazza. Parliamo di architetture e dell'uso della musica minimalista come accompagnamento alla penetrazione di un calorifero spento. C'è un andazzo che rispetto alla stagione precedente fa meno "pam! la vita è il tuo ristorante e io sono il tuo cameriere!" e fa più "vai alla Pam invece di andare a mangiare tutti i giorni da Artusi!".




