29/08/2007

C'è poi il discorso dei tormentoni. La musica è cambiata negli ultimi anni, e come musica, a costo di passare per tamarro, intendo quelle cose che zappando su MTV facevano pensare "DEVO scoprire chi canta questo pezzo". Aggiungiamo poi il fatto che dopo i 21 anni la capacità di capire veramente "la scena" sparisce e si comincia a pensare che il pop e il rock di quando avevi 15 anni era molto più trascinante. Oggi ho recuperato quello che in apparenza è stato uno dei pezzi electro più in voga nell'ultimo mese, "I believe" dei Simian Disco Mobile. Ha questo bel suono di pianola della nonna, sugli stessi accordi canonici di "A forest" dei Cure e "Crystal" dei New Order e mille altri pezzi di quella sorta. E' abbastanza rinfrescante rispetto alla noia mortale dell'electro-minimal che ci ammorba da almeno 3-4 anni a questa parte, sempre quei suonini di gomma. Ed è passata anche "Another chance" di Roger Sanchez, che al tempo mi sembrava chissà cosa e adesso suona così povera e senza idee. I gusti personali e i modi di distribuzione cambiano; la musica elettronica esce sempre più raramente dai club. Non ci vado. Il rock ricicla ossessivamente i ritmi new-wave di fine anni '70 senza trovare nessuna chiave di lettura nuova. Forse dopo il computer non si può inventare più niente, ma il pc non doveva soppiantare anche le chitarre? O si finirà come Santana, osannato come grande chitarrista quando da 30 anni qualsiasi suo pezzo ha sempre lo stesso timbro? Forse l'unico modo per ritrovare il piacere del pop senza dover per forza buttarsi sul passato (per andare al lavoro passo tutti i giorni davanti agli studi della nuova Virgin Radio-passi per Bowie, ma vedere ancora gente che ha come icone i Beatles e Jagger mi dà l'orticaria), dove comunque le scoperte sono infinite in proporzione alla velocità della banda larga, è passare tutta l'estate 2008 dentro un club e scoprire che mi sono sbagliato.

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categoria:goderecci, querelabili
29/08/2007

Seggiole.

"Gesù e il suo avvocato stanno tornando" (Eels, "Novocaine for the soul").

Il Creatore crea l'uomo, in apparenza, perchè si sente solo, come se l'uomo potesse garantire chissà cosa. Ma resosi conto che l'uomo non riesce spesso a soddisfare l'inclinazione nobile alle feste, ai sogni, alla conversazione che prende quota, allora il Creatore inventa l'estate e la solitudine-con la formula "e l'afa sia". In questo modo il rapporto tra i sogni e i momenti dignitosi del reale diventa assoluto. L'estate è la stagione dove la gente si annoia di più e dove allo stesso tempo è possibile vivere le esperienze più irripetibili. L'inverno è fatto per nascondersi dietro un vetro, per soffiarsi sulle mani una volta dentro quei grandi supermercati del sabato; ma è sempre mosso dal desiderio che arrivi sera e che si vada a dormire. In estate uno non vede l'ora di svegliarsi, e da sveglio spesso prova la delusione più nera-perciò prende in mano il telefono, si scotta perchè la cornetta è rimasta al sole-fa la spunta dei suoi 4-5 o 80 amici, chi c'è e chi non c'è, e improvvisamente lo spazio e il tempo si distendono all'infinito. E' una sensazione che, per usare la magnifica espressione panelliana, non si può dire  e non la dirò nè spiegherò, al massimo verrà spiegazzata per immagini stinte. Abbiamo bisogno di ricorrere a immagini perchè i concetti sono di per sé una cosa banale. Quindi noialtri come quegli adesivi scoloriti sulle porte dei market di paese-"Premiatissima '85", "Mottarello, il gelato degli anni '70", "Grande concorso.... I "dove andiamo per cena". I ritorni a casa e i pettegolezzi sull'amico che ha una fila di multe non pagate e una moglie che si cornifica da sé. Ciò che si prova qunndo finisce una canzone orribile in radio e ne comincia una ascoltabile. Qualcuno che ti si piazza dentro al letto e tu sei in imbarazzo perchè se lo sapevi ti lavavi. Le seggiole dentro le stanze che suggeriscono l'idea di un gruppo di gente operosa, in azione o in attesa, complice e non stupida. Il senso che si prova quando ti passa per la testa una puttanata e tu eviti al pelo di dirla. Siena, Arezzo, Volterra, Vieste, Champoluc, New York, Moneglia. Vestiti nuovi e portacenere orribili. Terrazze, seggiole, sdraio, panchine, portici, retrobotteghe, scale a chiocciola. Il tic alla bocca di Letizia Moratti, facile da imitare e fonte garantita di successo sociale. Tutte queste sono cose sottili, non clamorose-si stagliano sopra il reale-ma accumulandosi a mano a mano lo compongono in forme e colori purissimi, come un colore carico nei toni, un arancio o un blu elettrico, non diversamente dalla perfezione di un corpo, dalle sue pieghe bombate e dall'impressione che provocano, whitmanianamente, la forza e la vastità delle braccia, del petto, delle poppe, delle gambe, della testa che funziona. Luce ed elettricità, un desiderio infinito di sostanza e di profumo; questo è quanto desideriamo e in quanto persone meritiamo. Lavarsi è borghese ma è anche una fonte di piacere. Tutto, più che bello, è bellezza e tutto è profondamente nascosto e visibile.

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categoria:luci del varietà, goderecci
27/08/2007

Muore Tony Wilson, fondatore della Factory records e del leggendario Haçienda club di Manchester. Il catalogo Factory contemplava notoriamente la possibilità di dare un numero specifico a qualsiasi elemento dell' universo quotidiano della label: dischi editi, cause legali, magliette, muri, il gatto (FAC 191) che girava per i locali dell'Haçienda. La scomparsa di Wilson è stata perciò accolta con il tipico senso di poetico pragmatismo che ha segnato la trasformazione dei Joy Division nei New Order: il numero di catalogo FAC 512 è stato infatti assegnato dai fans dell'ormai dissolto quartetto al Paradiso, inteso non come il locale di Amsterdam o come l'Heaven di Londra (rivali negli anni d'oro della acid house e dei rave, tra il 1987 e il 1991, prima della clamorosa bancarotta dell'etichetta) ma piuttosto come il regno dei cieli "in carne e ossa".

Postila: ispirati da questa politica abbiamo deciso a nostra volta di catalogarci e di catalogare ciò che ci circonda. Il numero di catalogo SPUB 001, come ringraziamento per l'ispirazione, spetta a Marta Brugola, la protagonista di "Sogni d'amore"  ("Sei proprio un baluba!");  Per l'assegnazione del numero di catalogo SPUB 111 c'è invece una lotta serrata tra il giovane Tiziano Ferro, la giovane Patrizia Pellegrino, Luciana Turina a qualunque età e Ronaldo da vecchio.

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categoria:bravo grazie, spub
26/08/2007

(NP: New Order, "Turn the heater on").

Questo da imparare, come convinzione e sogno:

Il fantasma di una possibilità

aggiusta i tetti e fa fatture, organizza, dirige-

nei viaggi per il mare si  prepara il futuro,

al di là della fatica.

L'aria è dolce, sa di pomeriggio, di case nuove.

La gente nasce e viene tirata su bene

perchè anni e anni dopo possa, se non

bruciare le tappe, almeno non bruciare

quelle foreste dove gli antenati briganti si nascondevano

e imparavano a guidare non auto, ma le masse.

Vedo quello che vedi tu?  i compari, impilano

momenti assurdi-stiamo sognando?-

la matta al telefono che chiede con insistenza di "Fernando",

il ragazzo che fa volantinaggio insieme alla sua scimmia.

La parola passa di orecchio in orecchio,

le persone camminano in fila

come le parole e non come le stelle.

E nel momento di sparire

anche il rituale è perfetto-trenta e loden.

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categoria:pope zerbino
26/08/2007

(3)

Sempre nella stessa vita, passeggiando,

ripensandoci, la gente si fa cenni d'intesa,

nelle stanze di casa, dopo i convenevoli,

via il ponpon e via le scarpette da ballo.

La borghesia sta all'amore come un portafoglio alle fotografie.

Gli emarginati vanno a puttane

e danno un senso alla parola "cavalcavia".

I cavalieri aspettano la fine delle danze

per smontare il turno.

Turno è fermo da millenni dentro un poema.

Milioni di persone. in rotazione, aspettano alla finestra

qualcuno che trovi la posa giusta-

che sia o no la prima pietra.

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categoria:pope zerbino
26/08/2007

Una schiera infinita di figli e di serve

torna a popolare i ballatoi mai abbandonati.

La gente aspetta l'inverno

perchè è pieno di gente come l' estate.

La fine dell'estate non fa più paura-

fa paura soltanto ai sedicenni e ai sedicenti.

Non esistono più maldicenti

ma solo fotografie.

Sicuri di rivedersi

e di formalizzare.

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categoria:pope zerbino
26/08/2007

Bàuli Baùli.

Difficile trovare un punto di partenza, più facile partire e basta. Le vacanze servono appunto ad accumulare le idee più feroci da sfruttare-sferruzzare al ritorno, quelle idee che messe su carta perdono sostanza, messe su messenger fanno perdere tempo e messe su sms suggestionano l'interlocutore, specie se quest'ultimo usa Skebby. Il frammento più interessante di reale altrui fu sentire un "Paolo, il totale è 53 euro e 50...facciamo 54, dai" (è il conto di una cena fatto da un barista che ci conosce dal 1963 circa).  Il momento cult, per quanto mi riguarda, fu probabilmente la perfetta scena chapliniana nella quale per far vedere alla nonna di casa le foto di nozze del matrimonio di sua figlia faccio una manovra alla Jacques Villeneuve-l'album cade nel foro centrale (freudiano) di una stufa a pellet, e così un ricordo durato centinaja di anni va in vacca tanto in quanto il reale, riequilibrando in fondo l'ordine delle cose.

Sfogliando il telefonino rinvengo invece queste annotazioni:

-Pandemonio Bauli: il pandoro che ti fa la festa. Testato da Crudelia De Mon.

-Hai pianto? Sei diventato nero nero nero come il carbon? Ti senti un fossile? Pensi che il pessimismo faccia al caso tuo? Prova..NONASPIRINA...la prima pillola che aspira via tutte le tue ridicole aspirazioni. Parola di Italo Svevo! Non avrai più bisogno di aspirar su per il naso tutta quella polvere. NONASPIRINA: perchè polvere sei, e polvere tornerai!

-13 Agosto. Oggi la vicina ci ha regalato una bambola per la bimba. Però la bambola è vecchia e ha i capelli grigi e un occhio spento. Siamo indecisi tra il soprannome "Anna dai capelli grigi" e "Smogghina". Probabilmente scenderemo a un compromesso ribattezzandola "Bebi Mina, la prima bambola di guerra".

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categoria:eterogenesi dei fini, pandemonio bauli
02/08/2007

-"Come sta la tua mamma?"

-"Festaiola".

-"Vuoi dire che ha preso una pasta?"

-"Falla finita. Tagliatella, quella lingua".

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categoria:bravo grazie