Quelli che non riescono a intonare l'Om se prima non hanno acceso il microonde o la ventola; o se preferite, quelle che promuovono una nuova marca di latte al supermercato ma soffrono di alitosi e sanno di rigurgito da trenta metri...
Quelli che non riescono a intonare l'Om se prima non hanno acceso il microonde o la ventola; o se preferite, quelle che promuovono una nuova marca di latte al supermercato ma soffrono di alitosi e sanno di rigurgito da trenta metri...
Sale su un odore di pioggia
vernice e lago dalla strada,
ombre nere e blu e gialle
perfette come il ricordo degli altri.
La stanza è calda ma non umida;
finito un pensiero difficile
ne nasce uno peggiore.
Il respiro è perfetto;
farfallini, giradischi naif,
vestiti a strisce
e palle di piombo al delicato piedino.
Ma c'è anche gente senza casa
che come scenario da terrazzino
ha solo la televisione.
Il tratto principale del tuo carattere? La confusione, a volte creativa a volte no.
La qualità che preferisci in un uomo? La complicità.
E in una donna? La leggerezza, la capacità di scherzare.
Il tuo principale difetto? Credo di essere un pò bipolare.
Il tuo sogno di felicità? Addormentarmi la sera.
Il tuo rimpianto? Non avere capito in tempo alcune persone.
L'ultima volta che hai pianto? Due ore fa ascoltando la Nona di Beethoven.
L'incontro che ti ha cambiato la vita? Con i compagni del triennio in università.
Sogno ricorrente? Vado su una carriola trainato dagli amici.
Il giorno più felice della tua vita? Una cena in terrazza a Vieste nel 2003.
E il più infelice? Lo lascio da parte.
La persona che richiameresti in vita? Due-tre parenti.
Quale sarebbe la disgrazia più grande? Non avere più prospettive...
Colore preferito? Arancione vivo
Piatto preferito? Rigatoni cacio e pepe
Bevanda preferita? Amaro Petrus
Il primo ricordo? Un tardo pomeriggio nel giardino degli zii in Brianza con la radio che trasmette "Last train home" di Pat Metheny.
La materia scolastica preferita? Storia dell'arte
Città preferita? Roma
Se avessi qualche milione di euro? Mi vestirei meglio...
Libro preferito di sempre? "Il diavolo sulle colline" di Cesare Pavese.
Autori preferiti in prosa? Pavese, Cunningham, Gadda, Gogol, Fitzgerald.
Poeti preferiti? Pascarella, Montale, Whitman, Michelangelo
Cantante preferito? Neil Tennant, Nick Drake, Brian Wilson...ultimamente Vashti Bunyan..
Il tuo eroe o la tua eroina? Charlot.
I tuoi pittori preferiti? Rothko, Baldessari, Klein, Hopper
La trasmissione tv più amata? Mai dire Tv
Film cult? Il primissimo Mel Brooks: "The producers" e "Il mistero delle dodici sedie".
Attore preferito? De Niro.
Attrice preferita? Scarlett Johansson (se rimane bionda).
La canzone che fischi sotto la doccia? "Swords and knives" dei Tears for Fears.
Se dovessi cambiare qualcosa nel tuo fisico? Gli occhi.
Personaggio storico più ammirato? Allende.
Personaggio politico più detestato? Storace.
Il tuo primo amore? All'asilo: Chiara R.
Quel che detesti di più? La gente che si ritiene indispensabile.
Se non avessi fatto il mestiere che hai fatto? Non lo farò.
Il dono di natura che vorresti avere? Il cervello.
Il regalo più bello ricevuto? Alcuni inviti.
Come vorresti morire? Dopo aver messo su il disco giusto.
Stato d'animo attuale? Nebbia.
Le colpe che ti ispirano indulgenza? Quelle derivate dalla mancanza di certezze, di indicazioni.
Il tuo motto? Da Maccio Capatonda: "Perchè sputi?".
B: "Rosina, lo ammetto, al Torino di adesso è sprecato...".
P: "Uno coi piedi buoni in mezzo a 10 falciatrici ci vuole...anche se quello che servirebbe adesso al Torino è un regista classico...".
B: "John Ford!".
Quando riesco ad addormentarmi dormo, e tra gli elenchi di sogni ricorrenti c'è questo in cui senza una locazione particolare, però su una salita, sto dentro una carriola e un amico mi porta in giro, oppure sono io o a portarlo sulla carriola...e le persone cambiano senza una logica precisa, essendo un sogno, però è sempre un sognaccio piacevole, con una qualità stranamente infantile...



Per dirla con Petrolini: "nun dico manco più la verità, figurate te se sto a dire bugie...".
Ed il risveglio è nero come il primo Michael Jackson; si fa il da farsi, non serve, ma lo si fa. Se non altro c'è la ragazzotta che fa da edicolante, in zona università, che ad ogni cliente dice "ecco, amore", "no, caro, è finito", "tò, ciccio, ciccino..". La settimana scorsa chiedo una rivista e mi sento dire "ecco qua il tuo giornale, TATINO". E' marketing o un segno divino? Certo viene voglia di tornarci. Bastano queste cose a raddrizzare la giornata? La gentilezza è un detersivo rispetto alla vita, come sostengono certe animebelle cattoliche, o un diversivo, come sostengono certe animebelle laiche? Qual'è la differenza tra un'animabella che si salva sempre la pellaccia e una persona candida come una pelliccia Annabella chiusa in vetrina dal 1987? In parole povere, sono tutti stronzi o siamo tutti stronzi?