04/07/2008

Valle su valle, cemento su cemento, piscina su piscina,

dal fiore degli anni partono strade bianchissime

indifferenti a bisogni che non esistono più.

Nel sogno, ma anche nell'occasione,

la scena è rossa di passione grottesca,

di zuffe fatate e di dignitari

e di interregionali e di amici di altri.

La diva cretina e gufa si aggrappa alla tenda.

Nelle discoteche musiche del '300.

Il grottesco è dolce come il primo giorno

di vacanza di un cameriere.

I weekend sono lunghissimi e perfetti;

per legge viene abolito

il momento del caffè, del liquore e del conto.

Questo succede quando finita la vita cattiva

e mai cominciata si sdraiano

I bambini sul prato,

i ventenni al telefono,

i settantenni negli obitori

pensando ad altro.

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categoria:pope zerbino
21/06/2008

Passate una buona estate, voi che nuotate nell'oro e voialtri che nuotate nell'orto. Se non sapete nuotare, passeggiate sul lungomare e non siate soli; se non vi piace il mare, passeggiate sul lungomonte, e visto che vi piace la montagna, siate soli.

(Dennis Oppenheim, "Reading position 2", 1970)

29/05/2008

Il tratto principale del tuo carattere? La confusione, a volte creativa a volte no.
La qualità che preferisci in un uomo? La complicità.
E in una donna? La leggerezza, la capacità di scherzare.
Il tuo principale difetto? Credo di essere un pò bipolare.
Il tuo sogno di felicità? Addormentarmi la sera.
Il tuo rimpianto? Non avere capito in tempo alcune persone.

L'ultima volta che hai pianto? Due ore fa ascoltando la Nona di Beethoven.

L'incontro che ti ha cambiato la vita? Con i compagni del triennio in università.
Sogno ricorrente? Vado su una carriola trainato dagli amici.
Il giorno più felice della tua vita? Una cena in terrazza a Vieste nel 2003.
E il più infelice? Lo lascio da parte.
La persona che richiameresti in vita? Due-tre parenti.

Quale sarebbe la disgrazia più grande? Non avere più prospettive...

Colore preferito? Arancione vivo

Piatto preferito? Rigatoni cacio e pepe

Bevanda preferita? Amaro Petrus

Il primo ricordo? Un tardo pomeriggio nel giardino degli zii in Brianza con la radio che trasmette "Last train home" di Pat Metheny.

La materia scolastica preferita? Storia dell'arte

Città preferita? Roma
Se avessi qualche milione di euro? Mi vestirei meglio...
Libro preferito di sempre? "Il diavolo sulle colline" di Cesare Pavese.

Autori preferiti in prosa? Pavese, Cunningham, Gadda, Gogol, Fitzgerald.
Poeti preferiti? Pascarella, Montale, Whitman, Michelangelo
Cantante preferito? Neil Tennant, Nick Drake, Brian Wilson...ultimamente Vashti Bunyan..
Il tuo eroe o la tua eroina? Charlot.

I tuoi pittori preferiti? Rothko, Baldessari, Klein, Hopper
La trasmissione tv più amata? Mai dire Tv

Film cult? Il primissimo Mel Brooks: "The producers" e "Il mistero delle dodici sedie".
Attore preferito? De Niro.
Attrice preferita? Scarlett Johansson (se rimane bionda).
La canzone che fischi sotto la doccia? "Swords and knives" dei Tears for Fears.
Se dovessi cambiare qualcosa nel tuo fisico? Gli occhi.
Personaggio storico più ammirato? Allende.
Personaggio politico più detestato? Storace.
Il tuo primo amore? All'asilo: Chiara R.
Quel che detesti di più? La gente che si ritiene indispensabile.

Se non avessi fatto il mestiere che hai fatto? Non lo farò.
Il dono di natura che vorresti avere? Il cervello.
Il regalo più bello ricevuto? Alcuni inviti.

Come vorresti morire? Dopo aver messo su il disco giusto.
Stato d'animo attuale? Nebbia.
Le colpe che ti ispirano indulgenza? Quelle derivate dalla mancanza di certezze, di indicazioni.

Il tuo motto? Da Maccio Capatonda: "Perchè sputi?".

 

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categoria:pope zerbino
14/05/2008

Ho anche pensato a un amico.

C'è di buono che abbiamo evitato le grandi confessioni

nelle quali si passeggia e ci si guarda le spalle;

i pavoni non hanno le mani

neanche per strozzarsi.

Nel tempo non c'erano le verità che credevamo,

ma verità anche migliori.

Ma come persone, per quanto già stanchi,

osservavamo la superficie

non increspata, ma liscia e piena di riflessi

a gabbia, a quadro, a rosone,

di quello che rimaneva lì per chi volesse.

Sul metallo non c'erano tracce di sporco.

La filigrana del da farsi aveva il gusto del racconto

e della canzone

che uno continua a scrivere.

Dal vetro, finito il da farsi, attraversavo il corridoio

dai pavimenti a fungo d'aria,

e vedevo un giardiniere per ogni angolo;

le stagioni si divertivano tra loro.

E la staffetta tra un sole e l'altro

insegnava il numero delle annate,

le opere inutili e i giorni.

Il piacere di esser da solo al momento giusto

era come un chilometro lanciato al risveglio.

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categoria:pope zerbino, a pria stella
13/05/2008

Non solo i nostri padri

ma anche i nostri amici

costruiscono grandi case  aspettando giugno

per vedere i bambini che giocano

nella corsia dei box, dopo la cena.

Per il resto dell'anno alle nove di sera

ogni luce è spenta-

solo negli alberghi e negli ospedali, da fuori,

sembra si tiri tardi.

Dal fondo delle strade già si vedono i ricordi

che non passano di moda

anche se il negozio ha chiuso nell' ottantuno.

E la pietra stella, come noi,

pensa e ripensa alla città.

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categoria:pope zerbino, a pria stella
13/05/2008

Quando puoi essere gentile con qualcuno

e non sai se è il caso, io so che tu risolvi il problema

ricordando di quando andavi a dormire 

e sentivi il tuo letto alzarsi

per raggiungere in un momento il giardino.

Così anche ora

se vuoi credere in qualcuno

tu sai che non è difficile-

anche la pietra stella, lo scoglio,

passa come te la notte aspettando

il suo mattino di turisti.

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categoria:pope zerbino, a pria stella
11/05/2008

Masse di seggiole fianco a fianco sulla neve, come creature di un'elegia in organizzazione. Rosy Lazzarino, idolo canoro di Mai dire Tv, a 00.40 si guarda attorno vestita di lamè e in gonna sulla neve: splendida la scelta del montatore, se osservate, di tagliare proprio sul suo gesto di stupore. Gente riappacificata che sogna, parla e si abbandona alla massa in tuta franchezza.

 

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categoria:luci del varietà, pope zerbino
08/05/2008

Persa ogni credenza

e ogni credibilità

eccoci arrivare

come quelli

che sniffano da fuori

il profumo dei negozi di lavanderia-

o che vivrebbero dentro

una vetrina d'arredamento-

per sentirsi borghesi

dalla vita che saprà di pulizia

anche domani.

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categoria:pope zerbino, stira e ammira